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Quattro mesi: rischi, traguardi e risate di un neonato.

21 giu

Appunti veloci sui milestones di Coso, e di quasi tutti i neonati al quarto mese.

RISATE – Ci facciamo grasse risate: partiti un paio di mesi fa con dei timidi sorrisi oggi, quando gli va, comincia a ridere fragorosamente. Coso ha una risata contagiosa, come la sua mamma ovviamente. E soffre il solletico sotto le ascelle.

COPERTE – Mai acquisto fu più azzeccato dei sacchi nanna della Gro (grazie Sara del consiglio!): le poche volte che ho messo una copertina addosso a Coso, a furia di agitare le gambotte, gli finiva sempre sulla sua faccia e il rischio era quello che si soffocasse. Sono serissima: sacchi-nanna tutta la vita, o almeno fino al terzo anno di età.

USCITE SERALI E SONNO – Se prima lo potevamo portare ovunque perché è un bambino tranquillo e sereno che si addormenta facilmente anche col casino, ora lo portiamo lo stesso, ma ben coscienti che ovunque siamo lui verso le 21.30 vuole dormire. Qualunque cosa tu stia facendo, lui comincia a piangere nervosamente per circa dieci minuti in attesa che tu lo aiuti a trovare la posizione migliore per prendere sonno. Ma sul suo rapporto col sonno e su come l’abbiamo vissuto sin dai primi giorni arriveranno altri post a brevissimo.

POPPATE – Siamo passati dai trenta minuti abbondanti di allattamento per pasto ai quindici. Lui è sazio allo stesso modo, ma finalmente ci mette meno.

POPPATE BIS – Siamo scemi da sei a cinque pasti.

CAPACITA’ MOTORIE – Afferra le cose con le dita, tutte le cose. Con questo intendo dire che ha imparato a gestire le dita per cui si attacca ovunque, compresi la mia pelle e i miei capelli. Se nel giro di qualche mese mi vedrete calva e con i lividi non vi preoccupate, va tutto bene.

(…to be continued)

La prima notte fuori (dalla mia stanza)

4 mag

Questa notte, per la prima volta, Coso sta dormendo nella sua stanza. Dopo tutto il lavoro fatto per regalargli una camera tutta sua è arrivato il momento di usarla davvero, e non solo per cambiargli il pannolino.
Alle ore 20:00 Coso è crollato, dopo un bagnetto caldo e ventisei minuti filati di poppata su una sola tetta, e io l’ho messo nel lettino.
Con lui c’era “Gattto” il fedele amichetto che da quando è nato lo accompagna ovunque. Prima della sua nascita Gattto aveva trascorso un mese nel mio letto affinché prendesse l’odore nostro e di casa. Mi sembrava una pratica scema, ma invece sembra funzioni: Coso lo stropiccia sempre con le mani e sul viso per addormentarsi.
Coso e Gattto, dopo due mesi e tre settimane, lasciano la culla che si trova in camera nostra e che ogni notte mettevo al mio fianco e si trasferiscono in un lettino con le sbarre, paracolpi e tutto il resto. Roba da grandi.
Quando il Convivente è tornato lui già dormiva beatamente. Lo sappiamo perché siamo andati a spiarlo.
Finisce, credo, la fase “Topo, non ti preoccupare che la mamma veglia su di te” e si passa alla fase “Topo, non ti preoccupare sei grande e puoi dormire da solo (tanto mamma ti spia)“. E per spiarlo meglio ho acceso il marchingegno per sentirlo in ogni istante e ho cenato con il Convivente. Serena, come se fosse tutto normale. Tra l’altro ho fatto un pollo al forno niente male, con patate e salsa aioli.
Volete la ricetta? Seguite “Due cuori e…”, le ricette arriveranno presto.
Dicevo, tutto sembrava normale. E invece no, non è normale per niente. Coso neanche se ne sarà accorto, ma io sì e ora come faccio? [...]