Pel di carota
29 nov
25 ott
Sono stufa di dover aspettare di trovare un po’ di tempo per scrivere un bel post, con cura.
Non che ora stia per scrivere una cosa proprio “tanto per”, ma sinceramente questo è più uno sfogo che altro. Non mi sento proprio una donna quando, come oggi, capita che non abbia la minima idea di dove comprare delle scarpe e una borsa.
Il punto è che io di solito giro e rigiro e poi, quando passo davanti ad una vetrina, se l’accessorio in questione mi cattura gli occhi all’istante, vado e lo compro.
A Roma so sempre dove andare a secondo di quello che mi serve, qui (a Milano), invece, a meno che non si tratti di fantastiche ballerine di cui sono ormai piena e che compro solo alle Colonne di San Lorenzo da Mauro Giuli, non so proprio dove andare.
Per cui, lo so che non scrivo da tempo su questo mio spazietto privato e so perfettamente che avrei molte più cose da dire e ritagli di mente da mettere per iscritto: legati alla mia vita, a quello che sento intorno a me, a quello che mi accade o che semplicemente accade. E parlo soprattutto di cose accadute, da luglio ad oggi, che avrei voluto raccontare, ma non ci sono ancora riuscita. Pigra che non sono altro.
Ora però non ho davvero tempo.
Tra meno di mezz’ora inizia un’altra puntata di Condor 2.0, dopo devo andare a vedere un appartamento per un’amica e poi vado a cercare queste benedette scarpe. Speriamo che l’amica in questione mi sappia consigliare.
Un’idea ce l’ho, poi se qualcuno passando qui volesse darmi un consiglio ben venga.
Vi dico solo che il colore base del vestito è nero, poi ci sono piccoli accenni di: arancio, lilla e fuxia.
Io pensavo a “questa” con il fiocco arancio. Vediamo se la trovo.
Se Milano è davvero la città della moda, come può fare una non-fashion victim?
Semplice: diventa vittima per un giorno, un’ottima soluzione indolore.
Prada, arrivo!
27 mar
Gira che ti rigira, casco sempre in una di quelle notizie “sensazionali” che vengono pubblicate sui siti dei nostri maggiori quotidiani. Notizie fondamentali per la nostra esistenza come questa: «Nel guardaroba femminile spopola il nero. Un sondaggio su internet rivela: più del 40% dei capi appesi negli armadi sono di questo colore.»
Ma dai? Tu pensa.
C’era pure bisogno di fare un sondaggio su questo tema.
Le donne vengono cresciute con la fissazione che il nero sfina e il bianco ingrassa.
Abbiamo ascoltato, per anni, le madri, le zie e altre parenti di sesso femminile dire, davanti all’ennesima replica di “Colazione da Tiffany”: «Guarda com’è fine Audrey Hepburn con quei tubini neri.»
No! Il punto è che lei era fine pure nuda o con uno scafandro.
Tornando alla notiziona di oggi oserei dire che il risultato del sondaggio è piuttosto scontato.
Poi ovviamente c’è sempre l’eccezione che conferma la regola: cioè Io.
«Un sondaggio europeo sui capi-base che costituiscono il guardaroba femminile-tipo ha rivelato che le donne impazziscono per il nero e più del 40% dei capi appesi nei nostri armadi sono neri.» Questo è quanto affermato nell’articolo su Corriere.it.
Ho subito dato un’occhiata al mio guardaroba e arrivo al massimo al 20% di capi neri ( e non ho poche cose).
Già sono fuori dai canoni, ma continuo a leggere: «Secondo il poll, lanciato dal sito MissButterfly, ogni donna possiede in media 110 capi, 45 dei quali sono neri. E in tutta Europa, pare non esista nemmeno una donna che non abbia almeno 3 paia di pantaloni neri, 1 paio di jeans neri, 3 gonne nere, 2 vestiti neri, 2 giacche nere e 12 top neri (incluse le Tshirt). E poi, il cappotto per tutti i giorni? Nero. Un cappotto elegante ci vuole. Colore? Nero. Le scarpe? Nere, 12 paia (tacco basso, tacco alto, tacco a spillo, sportive e stivali). E la borsa? In preferenza nera (da sera e da giorno, come minimo).»
Non è così.
Non ho vestiti neri e, soprattutto, non ho mai comprato dei jeans neri.
Ultimamente preferisco il marrone e amo i colori.
Ho un cappotto nero, ma preferisco quello spigato beige e bordeaux.
Ho tante borse e più sono colorate meglio è.
Tra le mie scarpe spuntano degli stivali e un paio di camper nere, per il resto ci sono: ballerine verdi, ballerine bronzo luccicose, ballerine viola con strass, scarpe col tacco rosa e arancio, stivali verdi, etc…
Per concludere, secondo il sondaggio dovrei avere una folla di uomini che bussano alla mia porta perché: «Il 15% delle donne che hanno preso parte al sondaggio rivela che il proprio partner le “sgrida” per la scelta ombrosa dei colori.»
Pensare che il mio uomo dice che mi vesto come la stagista della Gialappa’s.
Che poi mica è vero!
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