Le coliche sono l’acerrimo nemico di noi genitori alle prime armi: ci sono bambini che le hanno più spesso e altri solo ogni tanto, ma capitano a tutti prima o poi. Coso fa parte della seconda categoria, ma ciò non toglie che quando arrivano è un problema.
Cosa accade? Beh, tanto per cominciare, da quel che ho capito in questi primi mesi, la Medicina, l’Associazione Mondiale Pediatri e tutte le Ostetriche Riunite hanno chiaramente deciso di racchiudere sotto al termine “colica” tutte le cause del pianto di vostro figlio, ad eccezione della fame e del sonno. Ma a quanto mi risulta le cause possono essere diverse: ha caldo, sta scomodo, è bagnato, ha fatto la cacca, non trova il ciuccio, ha mooolto sonno e non riesce ad addormentarsi, si è rotto le palle di stare fermo. Poi ci sono le coliche.
Come si individuano? Osservando il pancino di vostro figlio: lo stomaco è teso come un palloncino, di quelli che poi volano via, riempiti con l’elio. L’elio, nel caso di vostro figlio, non è altro che aria ingurgitata mangiando e andrà espulsa. No, non potete bucarlo con uno spillone come fareste con il palloncino di cui sopra.
Se siete fortunati gli basteranno un paio di ruttini dopo la poppata. Se invece la via di uscita non è la bocca dovrete solo sperare che vostro figlio riesca a spingere fuori l’aria nel minor tempo possibile. Solo che mentre l’aria gli passa attraverso lo stomaco lui soffre e per farvelo capire piange: è l’unico sistema che hanno per esprimersi, non fategliene una colpa. [...]
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