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The Breakfast Review: la miglior colazione in città

17 nov

Recensioni, consigli e guide per chi non si accontenta di un cappuccino come tanti.

Da poco più di un mese è online The Breakfast Review, il punto di riferimento per chi ama viziarsi sin dal mattino.
The Breakfast Review recensisce colazioni e nasce per riempire il vuoto prodotto nei nostri cuori dalle schiume senz’aria, dai cornetti rinsecchiti e dai caffè senza cremina: siamo disposti a tutto pur di rivendicare il diritto a una colazione degna dei più esigenti foodies metropolitani.
Se anche voi vi siete sentiti trascurati, in questi anni difficili di cornetti industriali e miscele discutibili, sappiate che non siete più soli: The Breakfast Review proverà tutte le colazioni della vostra città, scoverà le migliori, quelle capaci di unire latte e caffè e dar forma al cappuccino perfetto, ma affronterà anche le più dimenticabili, quelle che non consigliereste neppure al vostro peggior nemico.

Vi piace far colazione di corsa, in piedi, e poi scappare via subito? Siete tra quelli riflessivi che amano prendersela comoda, sfogliando con lentezza tutto il giornale, tra un sorso di caffè e un morso alla brioche? Preferite il dolce al salato? Cercate il bar rinomato in centro o quello più nascosto con vista sul parco? Trovate la colazione che fa per voi tra i bar recensiti da The Breakfast Review!

Tutti i locali più interessanti in città saranno presentati con una recensione, una fotogallery e in più i punteggi e giudizi su ogni aspetto importante (cioè su ogni aspetto e basta, parliamoci chiaro).
Abbiamo anche una sezione brunch, esperienza ormai irrinunciabile del fine settimana, alla quale se ne aggiungerà presto un’altra dedicata alle colazioni negli hotel, non solo per chi viaggia ma anche per tutti coloro che ancora ignorano di poterne approfittare.
TBR ha cominciato la sua avventura nei bar di Roma e Milano, ma è aperto a tutta Italia. Presto arriveranno anche le recensioni dei locali di Torino e Bologna, e via via delle altre città italiane.
Per i contributi, i consigli e le richieste di recensione degli utenti ci potete trovare su Facebook, e con il #livebreakfast su Twitter non vediamo l’ora di condividere la colazione con chiunque voglia raccontarci la propria.
Se anche per voi la colazione è un momento capace di condizionare tutta la giornata, ricordate: The Breakfast Review, la migliore colazione in città. Non siete più soli.

The Breakfast Review è un’idea di Simone Tolomelli, Laura Comoglio e mia.

Un mese. Un mese?

16 mar

Ieri Coso ha compiuto il suo primo mese di vita e a me sembra impossibile.
Cominciamo col dire che non festeggerò tutti i suoi mesiversari perché la trovo una roba da scemi, tanto più che il suo prossimo mesiversario coincide con il mio compleanno e quindi è il caso di festeggiare me, con tutto quello che ho fatto quest’anno.

Cosa è cambiato da quando siamo in tre? Tutto e niente.

  • Mi alzo comunque verso le 9:30 del mattino perché è l’orario in cui Coso mi richiama all’ordine (dopo averlo fatto alle 3:00 e alle 6:00, ovviamente).
  • Ho due tette giganti, almeno rispetto al mio standard.
  • Ho imparato che il nostro orecchio riesce a regolare da solo il volume esterno in caso di urlo-micidiale-di-bambino-in-preda-a-una-colica in modo da non rischiare la rottura del timpano.
  • Ho capito che i carillon sono belli, ma dopo un po’ anche du’ palle!
  • Riesco ancora a fare colazione a letto con il Convivente: prendo Coso, lo cambio, lo vesto, lo nutro, poi lo piazzo sul mio cuscino e avverto della sua presenza il Convivente che, mentre vado a preparare la colazione per noi, si sveglia e comincia a sussurrargli frasi con tono bambinoso del tipo “Come sei bello”, “E dove è andata quella con le tette?”, “Mi fai un sorriso?” cercando – inutilmente – di intrattenerlo fino all’arrivo di quellaconletette.
  • Bevo circa tre litri di acqua al giorno (sempre per la storia delle tette), alternandoli a tisane al finocchio e camomilla.
  • Mangio tanta, troppa, cioccolata (e vi giuro che prima non lo facevo).
  • Ho ricominciato a mangiare chili di insalata (per lenire il senso di colpa dovuto all’abuso di cioccolata).
  • Porto una panciera (è molto elegante, sia chiaro) che in confronto i mutandoni di Bridget Jones erano un tanga.
  • Ho di nuovo delle caviglie degne di essere chiamate con questo nome, ma non ancora degne di essere riconosciute come le Mie belle caviglie.
  • Non riesco più a guardare una serie tv senza addormentarmi sul divano (pare lo facessi anche prima, ma ora reggo ancora meno).

- Stai dormendo.
– Non è vero.
- Ma perché non te ne vai a letto?
- Perché non sto dormendo.
- Come no! Cosa è successo allora nell’ultima scena?
- Eddai. Avevo gli occhi chiusi, ma ascoltavo.
- E cosa hai sentito?
- Uff. Che quello ha chiesto…
– Quello chi?
– Aspè, fammi dire
– Quello lì, il padre. Ha detto a quell’altro…
– Lo vedi che non segui: non c’è nessun padre.
– Ma che palle. Che ti frega?
– Mi frega. Se tu andassi a letto io non sarei costretto a  guardarmi queste robe da donne per farti compagnia e potrei guardarmi quello che mi va. E fumarmi una sigaretta.

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