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La prima notte fuori (dalla mia stanza)

4 mag

Questa notte, per la prima volta, Coso sta dormendo nella sua stanza. Dopo tutto il lavoro fatto per regalargli una camera tutta sua è arrivato il momento di usarla davvero, e non solo per cambiargli il pannolino.
Alle ore 20:00 Coso è crollato, dopo un bagnetto caldo e ventisei minuti filati di poppata su una sola tetta, e io l’ho messo nel lettino.
Con lui c’era “Gattto” il fedele amichetto che da quando è nato lo accompagna ovunque. Prima della sua nascita Gattto aveva trascorso un mese nel mio letto affinché prendesse l’odore nostro e di casa. Mi sembrava una pratica scema, ma invece sembra funzioni: Coso lo stropiccia sempre con le mani e sul viso per addormentarsi.
Coso e Gattto, dopo due mesi e tre settimane, lasciano la culla che si trova in camera nostra e che ogni notte mettevo al mio fianco e si trasferiscono in un lettino con le sbarre, paracolpi e tutto il resto. Roba da grandi.
Quando il Convivente è tornato lui già dormiva beatamente. Lo sappiamo perché siamo andati a spiarlo.
Finisce, credo, la fase “Topo, non ti preoccupare che la mamma veglia su di te” e si passa alla fase “Topo, non ti preoccupare sei grande e puoi dormire da solo (tanto mamma ti spia)“. E per spiarlo meglio ho acceso il marchingegno per sentirlo in ogni istante e ho cenato con il Convivente. Serena, come se fosse tutto normale. Tra l’altro ho fatto un pollo al forno niente male, con patate e salsa aioli.
Volete la ricetta? Seguite “Due cuori e…”, le ricette arriveranno presto.
Dicevo, tutto sembrava normale. E invece no, non è normale per niente. Coso neanche se ne sarà accorto, ma io sì e ora come faccio? [...]

Riconoscere il pianto: cause e rimedi, secondo Coso.

27 apr

Leee (1/2 secondo), leee (1/2 secondo), leee (1/2 secondo)…
Questa è la descrizione più o meno reale del pianto di Coso quando ha fame.
Dopo poco più di due mesi posso ritenermi in grado di riconoscere alcuni modi di piangere di mio figlio. Ci vuole un bel po’ di tempo, ma una volta capite le regole base si riesce a stare sempre più sereni e a soddisfare al meglio il proprio bambino. Al momento Coso è abbastanza semplice, dato che le sue funzioni sono: fame, sonno, pannolino sporco, caldo, freddo, coliche.
Nonostante il suo faccino sembra voglia dirmi tutte le cose del mondo, credo che esprima (essendo anche maschio e in quanto tale lineare e basico nell’associazione pensiero/atteggiamento) solo quello di cui ha davvero bisogno.

Ecco un’idea che mi sono fatta io dopo due mesi di pianti, piagnucolii e incomprensioni. Spero vi sia utile.

  • Fame = Una serie di “Leee” ripetuti a cadenza regolare, con la lingua che dal palato scende velocemente sul labbro inferiore. Se avvicinate la mano alla sua bocca la aprirà come un pulcino affamato e se lo avvicinate al collo cercherà subito il seno, picchiettando qua e là.
  • Rimedio: attaccatelo al seno o preparate il biberon. Si mangia!
  • Coliche = Pianto che parte all’improvviso, proprio come un fulmine a ciel sereno, e si scatena in acuti che neanche la Callas quando era in forma per poi interrompersi così come è partito, inaspettatamente. Spesso al pianto si associano le lacrime, che dagli occhi di Coso hanno cominciato a sgorgare intorno ai quindici giorni di vita, prima erano assenti, e le gambe si muovo avanti e indietro a scatti come una molla.
  • [...]

Tempismo, de che?

20 apr

E quando sei tutta pronta per uscire lui piange.
Avrà sonno? Forse devo cambiarlo? Meglio se esco al volo, tanto si addormenterà passeggiando?
Lui continua a piangere, non c’è ciuccio che tenga (nel senso che proprio non lo vuole tenere in bocca, il ciuccio). Il pianto passa dallo stadio “‘nghe” al principio di autosoffocamento con acuto finale in pochi istanti.
Poi guardi l’orologio e ti accorgi che dall’ultima poppata sono passate già tre ore e questo ha solo un significato: fame!
Leva la maglia, prendi il bavaglino, mettiti comoda, ricorda il telefono per poter avvertire del tuo ritardo e attacca al volo Coso: i prossimi venti/trenta minuti sono tutti suoi e al massimo tu puoi fare una partita ad Angry Birds (o scrivere un post con la mano sinistra).
Ah, ovviamente una volta finito il tutto toccherà anche cambiarlo, sperando di non dovervi cambiare poi anche voi.
Ricordate: le mamme non sono ritardatarie, hanno solo dei figli.