Sulla Blogfest. A ritroso.
17 set
Sto seduta in cucina aspettando che il pollo cuocia. In un’altra stanza c’è quella metà che oggi ha scritto cinque righe che valgono un rapporto, una vita, quasi due anni e, soprattutto, un’estate vissuta al massimo in tutti i sensi.
La mia metà, dicevo, è in una stanza a raccogliere tutto quello che c’è da raccogliere sui tre giorni della Blogfest. Forse fra pochi minuti anche questo post sarà in quella lista, forse no. Un sorso di vino e giù a scrivere.
Come iniziare? In molti se lo chiedono davanti a un post bianco, ma la mia difficoltà non è in questa pagina senza traccia è in un percorso che con la Blogfest credo abbia raggiunto uno dei suoi punti di intensità massimi. Sono esattamente sei anni che io e Riva del Garda siamo unite e se la Blogfest è piaciuta a tanta gente (ad altri giustamente no, ma sono pronta ad accettare critiche solo per migliorare) è perché io e Gianluca abbiamo saputo capire quel posto. Io ho voluto che quel luogo che era solo mio potesse essere condiviso, come in realtà avevano fatto con me, senza rendersene conto, Renzo Ceresa e Massimo Cirri quando organizzarono il primo Radioincontri.
Un attimo…giro il pollo!
Dicevo che Riva del Garda è stata per me in questi anni una culla, un posto da vivere e che chiedeva di essere vissuto. Ho avuto ottimi maestri, delle persone speciali che sono riuscite a trasmettermi l’amore per questa piccola città: Barbara, Daniele, Laura, Lorenza, Lorena, Lorenzo, Valentina, Danila, Davide, Gianluca, Cambra, Enzo, Ronny e Martina. Sono i miei amici, coloro che sanno che vuol dire “farsi un mazzo tanto” per ospitare qualcuno, anche quando quel qualcuno non lo conosci e non sai come si comporterà con te. [...]
























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