Archive | maggio, 2007

Io lo sospettavo

31 mag

Da quando sono a Milano faccio sempre tanta fatica ad alzarmi. Sono sempre stata una gran pigrona, questo è vero, però qui è proprio un’altra cosa. Ho sonno. Sarà la bicicletta, saranno le coinquiline, sarà l’aria.
Sì ecco, l’aria. E’ diversa.
A parte che credo mi sia venuta una sorta di lieve allergia da quando sono qui, in più però sento proprio un odore diverso. Io pensavo che queste polveri sottili fossero un dramma per la salute, soprattutto nella grigia Milano.
Invece non è così, Repubblica e il CNR me ne hanno dato la conferma oggi.
Leggete qui.
Ecco perchè ero molto più allegra e sveglia a Roma.
Era l’aria che sapeva di c…asa.
Era l’aria dell’università che era piena di ma…gia.
Io sono sempre stata lontana da queste cose ma è così: non si può mai stare tranquilli.
C’è sempre qualcosa che cerca di “tirarti su”, anche quando non lo vuoi.

Anziani sulla pista ciclabile

31 mag

Se anche voi, voi che avete superato tanti cicli di “anta” (50, 60, 70…), sì parlo a voi. Se anche voi volete fare delle belle passeggiate intorno al Parco Sempione, come me che invece sto andando a lavoro facendo il vostro stesso tragitto, allora potreste, per favore, camminare sui sentieri predisposti appositamente per i pedoni. Perchè se state camminando sulla pista ciclabile e non mi sentite quando suono il campanello potrebbe essere un problema. Quindi: o vi rivolgete alla Amplifon e altre ditte simili o andate a fare un giro sul prato. Io vi ho avvertito, poi se vi prendo in pieno non è colpa mia, ma vostra.
SORDI!

Un giornale di ragazzi arabi

27 mag

Dodici ragazzi arabi, studenti universitari e lavoratori, hanno voglia di farsi sentire: “Yalla Italia”(Vai Italia) è il loro mezzo. Un nuovo mensile monotematico che da domani troverete in edicola allegato al settimanale “Vita”. “Yalla Italia” è il giornale delle seconde generazioni, curato da una redazione composta di figli d’immigrati arabi che si rivolgono non solo a tutti i ragazzi arabi nati e cresciuti in Italia, ma anche a quelli che vogliono confrontarsi con tutti i giovani, per parlare d’integrazione partendo dall’attualità. «“Yalla Italia” è una scommessa in cui crediamo» spiega Giuseppe Frangi, direttore di Vita. «Volevamo prima di tutto soddisfare la voglia di esprimersi di questi ragazzi. Sono tutti giovani che seguono da tempo il progetto d’integrazione portato avanti nelle scuole di Milano da Paolo Branca, docente di letteratura araba all’Università Cattolica. Si è formata così tra alcuni di loro la squadra di “Yalla Italia”, il cui coordinatore editoriale sarà Martino Pillitteri». La redazione è composta principalmente da donne, tra le quali c’è anche Sumaya Abdel Kader, rappresentante dei Giovani Musulmani Italiani di Milano. Il primo numero parte con ironia: si parla di humor e vignette nel mondo musulmano. ILARIA MAZZAROTTA

Su METRO MILANO 25/05/2007 Pag.9