Archive | agosto, 2006

L’estate sta finendo…

30 ago

24 ore sono passate e io sono qui, di nuovo, davanti al mio vecchio pc cercando di non permettere a niente e nessuno di coprire subito la mente con altre informazioni tecniche che potrebbero allontanarmi dai ricordi di un’altra grande estate da non dimenticare.

E’ ancora Riva del Garda con la scusa di studiare un po’ ma in realtà per divertirmi forse più di tante altre volte. Per sentirmi apprezzata, odiata, respinta e accolta come sempre accade in quei vicoli, sotto le porte, in quei pub e piazze che amo e che sanno di me.

Poco più di 2 settimane come sempre vissute intensamente.

Un periodo di vacanze con i miei e con Ugo 83che ha ritrovato subito il suo posto in quel letto di albergo che ci aveva cullato già l’anno prima (non vi sembra anche a voi un cane CONTENTO!!).Un bel periodo, belle gite e grandi cene hanno permesso al nostro piccolo nucleo perfetto di confrontarci. Parlando e commuovendoci, più del previsto, per quello che stava accadendo nel mondo e per quello che forse accadrà nel "nostro" mondo. Un bel viaggio dopo tanti anni che mi muovevo da sola perchè questo potrebbe essere  l’ultimo periodo da trascorrerer uniti non solo mentalmente ma anche fisicamente. Forse, spero, me ne andrò per trovare davvero la mia strada e lo farò in un’altra città e per chi ha vissuto 26 anni accanto a due splendide persone è un passo difficili ma dovuto!

Dicevo, tante gite, nei luoghi intorno al mio amato lago, che non avevo ancora visto neanche io…

Se mai doveste capitare dalla parti del Garda spingetevi nella valle dei Laghi e visitate il Lago di Tenno, di Ledro e di Toblino. Tre splendidi spechi d’acqua così diversi e affascinanti che la vista si riposa e si emoziona al primo sguardo. Questo è quello di Tenno 29ed è il suo colore reale, senza modifiche (anzi quel giorno era pure poco celeste perchè il tempo non era dei migliori) E’ davvero splendido!

I miei mi hanno lasciato poi ai miei tempi, i miei  divertimenti e lavori, ai miei amici e…

Bell’estate… piena di nuove amicizie e sorprese. Amici che vanno e vengono, amici nuovi da conoscere con curiosità e malizia, conoscenze strane e improvvise da ricordare a lungo…molto a lungo! Poi, finalmente, ho visto "LA NOTTE DI FIABA". Da troppo tempo speravo di trascorrere quella notte a testa in su a guardare i fuochi e da troppo mi era stato impedito di farlo…

Ora sono qui a pensare chi vincerà la gara di Coppa Italia e se sarebbe stato diverso se fossi rimasta qualche giorno in più…ma la vita, cavolo, mi aspetta.

13a su 183…è questa la notizia del giorno per la mia testa stanca e frastornata e domani prenoto il viaggio ad Urbino sperando esca il biglietto fortunato!!Perchè devo scrivere e continuare a farlo per piacere e per lavoro…

In realtà non ho mi smesso. Taccuini pieni mi hanno inseguito sulle panchine fredde o di fronte a una birra pronti a raccogliere una serie infinita di piccole parole dal senso a volte insensato ma vero e odoroso!

sex sex sex and the…little city!

30 ago

E ora come farò a vedere le ultime puntate di Sex and the city senza pensarci??

Beh…poco male. Ci penserò ancora e ancora, come ho sempre fatto ma senza alcun rimorso nè rimpianto perchè come sempre è arrivato il vento per portarlo da me ma, come sempre, anche per riportarlo via, chissà dove!

Questa volta però il vento l’ho sentito anche io…e mi ha scompigliato e rimesso a posto i pezzi..cambiando l’ordine. Questa volta la combinazione la so soltanto io e sono pronta a farmi venire la pelle d’oca per nuovi venti ed eventi, sempre più frizzanti. Saprò riempire i miei polmoni di nuovi odori portati nell’aria… e magari permetterò ad Eolo, quando vorrò, di conoscere come sistemare i pezzi del mio grande puzzle..

Avrò sempre un bel ricordo, nonostante tutto. Perchè i suoi pensieri profumano come sempre e, prima o poi, sarà un uomo…

E io che sarò??

un po’ in ritardo…ma ci tenevo a metterlo!

30 ago

L’addio di Grossman al figlio
“La nostra famiglia ha perso la guerra”

 

Questa è l’orazione funebre per Uri Grossman, pronunciata martedì a Gerusalemme dal padre David

 

GERUSALEMME – Mio caro Uri, sono ormai tre giorni che quasi ogni pensiero comincia con “non”. Non verrà, non parleremo, non rideremo. Non ci sarà più questo ragazzo dallo sguardo ironico e dallo straordinario senso dell’umorismo. Non ci sarà il giovane uomo dalla saggezza molto più profonda di quella dei suoi anni, dal sorriso caloroso, dall’appetito sano. Non ci sarà quella rara combinazione di determinazione e delicatezza. Non ci saranno il suo buon senso e l’assennatezza del suo cuore.
Non ci sarà l’infinita tenerezza di Uri e la tranquillità con cui placava ogni tempesta, non vedremo insieme i Simpsons o Seinfeld, non ascolteremo con te Johnny Cash e non sentiremo il tuo abbraccio forte e rassicurante. Non ti vedremo camminare e parlare con Yonatan (il fratello maggiore ndr) gesticolando con foga, abbracciare Ruti (la sorella più piccola ndr), a cui volevi tanto bene.
Uri, amore mio, per tutta la tua breve vita abbiamo imparato da te. Dalla tua forza e dalla determinazione di seguire la tua strada, anche quando non avevi possibilità di riuscita. Abbiamo seguito stupefatti la tua lotta per essere ammesso al corso di comandanti di tank. Non ti sei arreso ai tuoi superiori, sapevi di poter essere un buon comandante e non eri disposto a dare meno di quanto potevi. E quando l’hai spuntata, ho pensato, ecco un ragazzo che conosce semplicemente e lucidamente le sue possibilità. Senza pretese, senza arroganza. Che non si lascia influenzare da quello che gli altri dicono di lui. Che trova la forza dentro di sé. (continua…)